rifiuti e responsabilità del datore per illecito dei dipendenti

IMPUTABILITA’ DEL REATO DI GESTIONE ILLECITA DI RIFIUTI PER OMESSA VIGILIANZA 

Con la sentenza nr. 49591 del 16 dicembre 2015, la Corte di Cassazione ha valutato il caso di un datore di lavoro, chiamato a rispondere della attività di stoccaggio di rifiuti da demolizione (non autorizzata), compiuta dai propri dipendenti all’interno di un’area di proprietà societaria.

La Suprema Corte ha quindi stabilito che, il reato di gestione illecita di rifiuti risulta essere imputabile al datore di lavoro, sotto il profilo della omissione di vigilanza sull’operato dei dipendenti, materiali autori della condotta.

Pertanto, la responsabilità ex art. 256 Testo Unico Ambiente, non attiene necessariamente ai profili di volontarietà e consapevolezza della condotta, rilevando altresì la condotta omissiva derivante dalla violazione dei doveri di vigilanza.

Stoccaggio acque reflue e rifiuti

Attività di stoccaggio delle acque reflue = deposito temporaneo

La Corte di Cassazione, con la recente sentenza 3 aprile 2012, n. 12476, ha affermato che l’attività di stoccaggio rappresenta l’elemento che conferisce alle acque reflue la natura di rifiuto allo stato liquido, con ciò escludendo che l’esistenza di una autorizzazione allo scarico  possa consentire tale attività.

L’art. 74 del D.lgs. 152/2006 disciplina invece la attività di immissione diretta nel suolo e nel sottosuolo, nonchè nella rete fognaria.

Alla luce di quanto sopra esposto, laddove le acque di lavaggio delle attrezzature di una impresa vengano gestite tramite lo stoccaggio in vasche di raccolta, dovranno essere rispettati i requisiti vigenti in tema di deposito temporaneo, sia in termini quantitativi che di durata.

Stoccaggio temporaneo mercurio

Stoccaggio temporaneo del mercurio metallico


Al fine di adeguare le proprie tecniche disponibili gli Stati membri avranno tempo fino al 15 marzo 2013 per lo stoccaggio temporaneo (da 1 a 5 anni) del mercurio metallico contenute nella direttiva 2001/97/Ue.

La direttiva 2011/97/Ue integra la “direttiva discariche” a seguito di quanto disposto dal regolamento 1102/2008/Ce, che ha autorizzato lo stoccaggio temporaneo (superiore all’anno) e permanente in discarica del mercurio metallico, in deroga al divieto generale di ammissibilità dei rifiuti liquidi.

Peraltro i nuovi requisiti stabiliti dall’Ue dovrebbero limitarsi agli stoccaggi con durata massima di 5 anni poiché il Consiglio europeo ritiene necessarie ulteriori valutazioni sugli effetti dello stoccaggio permanente.

Dal punto di vista quantitativo il rifiuto stoccabile dovrà avere un contenuto di mercurio superiore al 99,9% in peso ed essere immune da suscettibili di corrodere l’acciaio.