spedizioni di rifiuti

SPEDIZIONI TRANSFRONTALIERE DI RIFIUTI, ELENCO ADEMPIMENTI NON TASSATIVO

 

Con la sentenza nr. 446/2014 il Tar del Veneto ha stabilito che le informazioni richieste e le prescrizioni impartite dalla Pubblica Amministrazione in materia di spedizioni transfrontaliere di rifiuti non possono essere considerate illegittime per il solo fatto di non trovare previsione espressa all’interno del corpo normativo.

Il caso di specie, vedeva la Regione Veneto che, in seno ad una “notifica generale” avente ad oggetto spedizioni transfrontaliere di rifiuti plurime, aveva imposto delle garanzie ulteriori rispetto a quelle previste ex Regolamento 1013/2006/Ce; segnatamente era stata avanzata richiesta – tra le altre – di indicare la fascia oraria della spedizione, piuttosto che di accompagnare il trasporto con la documentazione attestante la conformità tra rifiuti trasportati e notificati.

Alla luce di questo orientamento giurisprudenziale, pertanto l’elenco delle informazioni di cui il Regolamento in oggetto consente la richiesta non costituisce un elenco tassativo.

SPEDIZIONI TRANSFRONTALIERE ISCRIZIONE ALBO

SPEDIZIONI TRANSFRONTALIERE DI RIFIUTI E REQUISITI DI ISCRIZIONE ALL’ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI



Con la deliberazione n. 3, del 22 dicembre 2010, l’Albo Nazionale Gestori Ambientali ha introdotto le prime disposizioni applicative per l’iscrizione all’Albo per le attività inerenti al solo esercizio dei trasporti transfrontalieri di rifuti nel territorio italiano, stabilita da un recente disposizione normativa e segnatamente dal D.lgs. n. 205 del 2010.

Con la deliberazione summenzionata l’Albo ha urgentemente provveduto alla formazione dei modelli della domanda di iscrizione all’Albo (allegato A) e della ricevuta che consentirà alle aziende di settore di lavorare sino alla verifica dei requisiti da parte dell’Albo stesso.

Qualora la Sezione regionale competente accerti il mancato rispetto delle condizioni di cui al comma 2 dell’art. 1 dispone la cancellazione dall’Albo.

Entro il termine di sessanta giorni dalla presentazione della domanda, le imprese interessate presentano:

a) attestazione di cui all’art. 12 comma 3, lettera a), del D.m. 406 del 1998;

b) copie delle carte di circolazione dei veicoli;

c) copia della licenza comunitaria o dell’autorizzazione internazionale all’autotrasporto di merci ove previste;

d) documentazione attestante i requisiti del responsabile tecnico;

e) documentazione equivalente al certificato del casellario giudiziario relativo al legale rappresentante  e al responsabile tecnico.

Nelle more del rilascio del provvedimento la ricevuta della domanda di iscrizione deve essere tenuta a bordo dei veicoli utilizzati per il trasporto.

Per le imprese con sede legale all’estero e non dotate di sede secondaria in Italia (art. 2) si apre la possibilità di poter liberamente e a propria scelta rivolgersi a qualsiasi Sezione regionale, con l’incombenza precipua di adeguamento al D.m. 406 del 1998 entro 120 giorni dalla presentazione della domanda di iscrizione.

L’istituzione della sede secondaria nel territorio di competenza di Sezione diversa da quella prescelta per la presentazione della domanda, comporta il trasferimento dell’iscrizione presso la Sezione competente.

Quanto, invece, al D.lgs. del 3 dicembre n. 205 è bene ribadire che tra le novità legislative previste spicca il recepimento della Direttiva 2008/98/Ce sui rifiuti con le modifiche alla Parte IV del D.lgs. n. 152/2006 nonché la previsione dell’obbligo di iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali per le imprese che effettuano il solo trasporto transfrontaliero di rifiuti nel territorio italiano senza prestazione delle garanzie finanziarie.