certificazione biocarburanti bioliquidi

CERTIFICAZIONE DEI BIOCARBURANTI BIOLIQUIDI, NOVITA’

Il nuovo Decreto 12 Novembre 2012, pubblicato in Gu del 20 novembre, ha posticipato al 31 Dicembre 2012 il termine entro cui i produttori di bioliquidi sostenibili dovranno cedere le partite prodotte nelle annate 2010, 2011 e 2012 e dimostrare di essere in possesso del certificato di conformità previsto dal Dm 23 Gennaio 2012.

Rimane invece invariato il termine previgente del 31 Agosto 2012 per le partite di biocarburanti.

 

Combustibili per autotrazione adempimenti

ADEMPIMENTI PER COMBUSTIBILI DESTINATI ALL’AUTOTRAZIONE

Ai sensi e per gli effetti del  Dm 3 febbraio 2005, I soggetti gestori di depositi fiscali che importano combustibili , entro mercoledì 31 ottobre 2012 dovranno inviare all’Ispra tutti i dati relativi alle caratteristiche della benzina e del diesel per ogni tipologia e grado di combustibile prodotto o importato e destinato al commercio.

Andranno inoltre indicati i volumi di combustibile a cui sono riferiti i dati e la certificazione o la perizia giurata relativa al livello di equivalenza degli eventuali metodi di monitoraggio adottati dai singoli operatori.

Tutti i dati devono essere riferiti ai combustibili stoccati nei serbatoi in cui sono sottoposti ad accertamento per la verifica quantitativo/qualitativa ai fini della classificazione fiscale degli stessi.

Tracciabilità rifiuti sistri

LA TRACCIABILITA’ VERSO IL RITORNO AL PASSATO

 

E’ stato pubblicato in G.U. il cosiddetto Decreto Crescita (D.L. 22 giugno 2012, n. 83) che ha praticamente stoppato il passaggio al nuovo sistema di tracciabilità telematica dei rifiuti mediate il sistema Sistri.

Il congelamento del sistema di controllo informatico dei rifiuti istituito dal Codice dell’Ambiente (D.Lgs. 152/2006) e reso “operativo” almeno sulla carta dal D.M. 52/2011 (T.U. Sistri) viene sancito praticamente con decretazione d’urgenza attraverso la sospensione del termine del 30 giugno 2012 previsto dai decreti legge 138/2011 e 70/2011 per la piena operatività del sistema ed il conseguente esonero dei soggetti interessati dagli adempimenti ambientali previsti dallo stesso.

Alla sospensione in commento (parrebbe sino al 30 giugno 2013) segue la proroga dell’attuale e tradizionale sistema di tracciabilità dei rifiuti (art. 52 D.L. n. 83/2012), rappresentato prevalentemente dai registri carico e scarico e dai formulari di trasporto dei rifiuti così come sancito dagli artt. 190 e 193 del TUA prima delle modifiche apportate dal D.Lgs. n. 205 nel dicembre del 2010 per allineare la normativa nazionale alla Direttiva 2008/98/Ce.

Il regime applicabile cui fare riferimento quindi è di cruciale importanza soprattutto se lo confrontiamo con l’apparato sanzionatorio previsto dal Testo Unico Ambientale “ante decreto 205”.

Giustappunto, l’articolo 258 del D.Lgs. 152/2006 rubricato alla voce “sanzioni” prevedeva ed ora ritorna a prevedere specifiche sanzioni per chi non adempie agli obblighi relativi alla tenuta dei registri e formulari (mentre con le modifiche del 205 si applicava la sanzione corrispondente solo per chi non aderiva al sistema Sistri); inoltre il vecchio regime non prevedeva alcun regime semplificato per il trasporto di rifiuti non pericolosi da parte dei “piccoli operatori”.

In definitiva quindi l’art. 52 del provvedimento d’urgenza specifica che il tracciamento dei rifiuti continua ad essere quello previsto dalla disciplina recata dagli articoli del TUA succitati nella versione appena precedente all’entrata in vigore delle modifiche introdotte dal D.Lgs. 205/2010.

 

 

 

 

pile ed accumulatori, scadenze

PILE ED ACCUMULATORI, SCADENZE

 

 

Tutti i produttori di accumulatori e di pile, entro il termine del 31 Marzo 2012 dovranno adempiere agli obblighi di comunicazione alle Camere di Commercio territorialmente competenti, relativamente ai dati

statistici, ripartiti per tipologia di pile ed accumulatori immessi sul mercato nazionale nel corso dell’anno 2011.