inquinamento acustico novità in arrivo

INQUINAMENTO ACUSTICO 2.0: IL GOVERNO PUNTA ALL’ UPGRADE NORMATIVA

In arrivo un duplice schema di Decreti legislativi volti ad armonizzare la normativa nazionale in tema di inquinamento acustico, nonchè a semplificare le procedure.

Emanati ai sensi della Legge delega 161 del 30.10.2014, il primo schema punta alla risoluzione delle numerose criticità applicative della disciplina in oggetto, in particolar modo con riferimento ai “valori limite”, nonchè a colmare i vuoti legislativi in materia di rumore in relazione agli impianti eolici, idrosuperfici, elisuperfici, aviosuperfici.

Il secondo schema è rivolto a far convergere maggiormente la disciplina nazionale a quella comunitaria, segnatamente alla Direttiva 2000/14/Ce e al Regolamento 756/2008/Ce.

Viene aumentato il potere di vigilanza dell’ Ispra e potenziato l’impianto sanzionatorio generale.

Particolare attenzione viene dedicata alle macchine rumorose che operano all’aria aperta di provenienza extra-Ue, prive di certificazione e marchiatura comunitaria.

novità per i consorzi di bonifica

NOVITA’ PER I CONSORZI DI BONIFICA

La circolare n. 54 del 2016 del Comitato nazionale dell’Albo Gestori Ambientali ha precisato che possono aggregarsi in consorzi vari e distinti soggetti aggiudicatari di appalti per la bonifica.

Pare d’uopo ribadire che tali formazioni d’imprese, meglio definite come “consorzi di scopo” , possono essere realizzate anche senza aver precedentemente eseguito interventi di bonifica, purchè -tuttavia- siano costituiti da compagini iscritte per gli interventi indicati in gara alla categoria 9, segnatamente nella classe A (lavori oltre 9 milioni di euro).

In definitiva l’esenzione dal rispetto del prerequisito previsto dall’allegato alla deliberazione dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali n. 1 del 30 gennaio 2013, art. 1 co. 1 (esecuzione previa di precedenti attività di bonifica) per siffatti consorzi opera in presenza di 2 condizioni:

- i consorziati facenti parte del raggrupamento aggiudicatario devono risultare iscritti nella classe A della categoria 9;

- il consorzio deve necessariamente per espressa clausola statutaria essere estinto e cancellato dal registro delle imprese ad ultimazione dei lavori di bonifica.

Nuove misure ambientali con la legge Green Economy

NUOVA LEGGE “GREEN ECONOMY” E MISURE AMBIENTALI INNOVATIVE

Con la introduzione del cd. “Collegato ambientale”, ovverosia la Legge 221/2015, (nota anche come Legge Green Economy) sono state inserite diverse novità nel settore della normativa ambientale.

Innanzitutto va segnalata la nuova disciplina in materia di appalti verdi obbligatori per la Pubblica Amministrazione, lo stanziamento di incentivi per l’acquisto di materiali post-consumo recuperati, nuove sanzioni in caso di abbandono di rifiuti di piccolissime dimensioni, varie semplificazioni in materia di valutazione di impatto ambientale.

Tra le altre novità, il ritorno – su base volontaria- del sistema di recupero del “vuoto a rendere” per acque minerali e birre, la possibilità di conferire in discarica anche rifiuti con potere calorifico superiore a 13.000 kj/kg.

Sempre in tema di incentivi fiscali, ne sono stati stanziati in caso di bonifica da amianto, stanziati altresì fondi per la tutela del territorio, novità in materia di  scarichi dei frantoi, emissioni in atmosfera, fonti rinnovabili, rifiuti raee da pannelli fotovoltaici, mobilità sostenibile.

Una mole impressionante di modifiche, sarà importante seguirne gli indirizzi operativi che giungeranno a cascata, nonchè valutarne gli effetti dal punto di vista globale.

incentivi bonifica amianto

CON LA LEGGE “GREEN ECONOMY” IN ARRIVO INCENTIVI PER LE BONIFICHE AMIANTO

A partire dal 2 Febbraio  2016 entrerà in vigore l’art. 56 della L. 256/2015.

Tale norma prevede l’introduzione di un credito di imposta (del 50% delle spese sostenute) per i titolari di imprese che nel corso del 2016 provvederanno ad effettuare interventi di bonifica da amianto per almeno € 20.000 sul territorio nazionale.

E’ stato inoltre stanziato un fondo pubblico per la bonifica dell’amianto dagli edifici pubblici, con dotazione pari ad € 5.000.000 per l’anno 2016.

Si attendono i rispettivi Dm Ambiente per conoscere le disposizioni attuative che forniranno i dettagli operativi di tali importanti misure.

bonifica semplificata per distributori di carburante

PROCEDURE SEMPLIFICATE DI BONIFICA PER I DISTRIBUTORI DI CARBURANTE

Il 7 Aprile 2015 è entrato in vigore il Dm Ambiente 12 febbraio 2015, introduttivo delle procedure semplificate di bonifica e messa in sicurezza dei punti vendita di carburanti.

Con tale provvedimento sono state semplificate le modalità applicative dei criteri di caratterizzazione dei siti contaminati, ai sensi dell’ Allegato II, Titolo V del Testo Unico Ambiente.

Ai sensi dell’art. 242 co. 4 T.U.A, sono individuati i criteri semplificati, i tempi e le modalità operative della caratterizzazione, della messa in sicurezza, della bonifica di suoli e acque sotterranee contaminate di pertinenza delle aree dedicate ai punti di vendita carburanti.

Tali procedure divengono operative in presenza di situazioni di “inquinamento possibile” , al fine di consentire l’attuazione degli interventi volti a:

-prevenire

-impedire

-eliminare

la diffusione degli inquinanti negli strati di suolo non contaminati e nelle acque sotterranee non compromesse.

autorizzazioni ambientali semplificazioni

ECCO I TAGLI ALLA BUROCRAZIA AMBIENTALE

Con il recentissimo Decreto Legge 24 giugno 2014, n. 91, intitolato “Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l’efficientamento energetico dell’edilizia scolastica ed universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese”, il Governo ha introdotto una serie importante di “tagli” alla cosiddetta ECO-BUROCRAZIA.

Segnatamente, queste le modifiche principali:

1) Recupero rifiuti semplificato: esteso alle operazioni di recupero dei “beni a fine vita” svolte in base alle norme comunitarie sull’ “end of waste” (ferro, acciaio, alluminio, vetro, rame).

Pertanto, il regime semplificato prevede l’avvio delle attività decorsi 90 giorni dalla semplice comunicazione all’ente provinciale, in sostituzione della preventiva autorizzazione regionale.

2) Bonifica semplificata: possibilità di riutilizzo dei siti contaminati successivamente alla riduzione dei valori inquinanti per la sola matrice suolo.

Inoltre è stato introdotto il principio del silenzio-assenso in tema di dichiarazione dell’avvenuto abbattimento dei valori inquinanti da parte degli operatori intervenuti.

3) Poteri di ordinanza degli enti locali in materia di rifiuti: i poteri previsti dall’art. 191 del Codice Ambiente in capo a Presidenti di Regione, Provincia e Sindaci sono stati allargati a ricomprendere non solo i casi di “necessità” di tutela della pubblica salute e dell’ambiente, ma anche in semplice presenza di “grave e concreto pericolo” di lesione di tali interessi.

Sarà altresì possibile operare la requisizione degli impianti di gestione rifiuti e l’utilizzo temporaneo del personale impiegato.

4) Valutazione di Impatto Ambientale: E’ stato riformulato il concetto di “progetto” da sottoporre a VIA.

E’ stata altresì prevista l’emanazione in tempi brevi di un Dm ministeriale in merito ai criteri ed alle soglie per lo “screening” dei progetti regionali.

5) Sistri: entro Agosto 2014 il Ministero dell’Ambiente dovrà garantire la interoperatività del sistema informatico e la sostituzione dei “token”

Sono inoltre state inserite disposizioni innovative in tema di combustione di materiali agricoli, ritenuti leciti purchè effettuati in piccoli cumuli ed in quantitativo massimo giornaliero inferiore ai 3 metri cubi per ettaro, nelle aree stabilite dai sindaci, nei periodi stabiliti dalla Regione.

Infine un cenno alle apparecchiature con sostanze osono-lesive: la dismissione obbligatoria dei sistemi antincendio è stata prorogata al 12 gennaio 2015.

spedizioni di rifiuti

SPEDIZIONI TRANSFRONTALIERE DI RIFIUTI, ELENCO ADEMPIMENTI NON TASSATIVO

 

Con la sentenza nr. 446/2014 il Tar del Veneto ha stabilito che le informazioni richieste e le prescrizioni impartite dalla Pubblica Amministrazione in materia di spedizioni transfrontaliere di rifiuti non possono essere considerate illegittime per il solo fatto di non trovare previsione espressa all’interno del corpo normativo.

Il caso di specie, vedeva la Regione Veneto che, in seno ad una “notifica generale” avente ad oggetto spedizioni transfrontaliere di rifiuti plurime, aveva imposto delle garanzie ulteriori rispetto a quelle previste ex Regolamento 1013/2006/Ce; segnatamente era stata avanzata richiesta – tra le altre – di indicare la fascia oraria della spedizione, piuttosto che di accompagnare il trasporto con la documentazione attestante la conformità tra rifiuti trasportati e notificati.

Alla luce di questo orientamento giurisprudenziale, pertanto l’elenco delle informazioni di cui il Regolamento in oggetto consente la richiesta non costituisce un elenco tassativo.

novità sostanze pericolose emissioni e veicoli pesanti

Novità ambientali in attuazione della normativa comunitaria!!!

In data 28 febbraio 2014 il consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva tre importanti decreti legislativi, attuativi delle Direttive Ue in materia di Aee (2011/65/Ce), emissioni industriali (2010/75/Ue) e tassazione degli autoveicoli pesanti (2011/76/Ce).

Le principali novità contenute nei citati decreti riguardano:

- Apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE): allargamento del divieto di utilizzo di sostanze pericolose e maggiore garanzia in tema di conformità dei prodotti;

-Emissioni industriali: autorizzazione integrata per TUTTE le installazioni industriali complesse, applicazione diretta delle “BAT” (migliori tecnologie disponibili) Ue, nuova disciplina specifica per gli impianti di incenerimento dei rifiuti;

-Tassazione dei veicoli pesanti: introduzione di eco-pedaggi per gli autoveicoli pesanti di trasporto merci su specifici tratti stradali.

Sono altresì attesi una serie di provvedimenti collegati a quelli recentemente promanati, relativamente all’allineamento della normativa europea in tema di RAEE e quella di prevenzione degli incidenti rilevanti (cd “Seveso”).

imballaggi nuova direttiva

IMBALLAGGI –NUOVA DIRETTIVA, PRECISAZIONI DALLA UE

 

Con la nuova Direttiva 2013/2/Ue “recante modifica dell’allegato I della Direttiva 94/62/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio sugli imballaggi e rifiuti di imballaggio” pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea l’8 febbraio scorso la Commissione ha precisato il confine tra imballaggi e non imballaggi inserendo nella guida illustrativa (che sostituisce l’allegato I della Direttiva di riferimento n. 94/62/Ce) tutti gli articoli da considerarsi tali in un senso o nell’altro.

Il nuovo elenco così come evidenziato negli esempi illustrativi della Direttiva summenzionata dovrà essere tradotto dagli stati membri con i dovuti provvedimenti di attuazione e nel nostro caso bisognerà porre le opportune modifiche al D.Lgs. 152/2006, e segnatamente all’art. 183 che definisce la nozione di rifiuto.

La Direttiva 2013/2/Ue si pone l’arduo obiettivo di chiarire la definizione di imballaggio attraverso un’armonizzazione interpretativa del quadro normativo di riferimento rivisitando  gli esempi illustrativi già presenti nell’art. 3 della Direttiva madre.

Lo scopo quindi è agevolare gli operatori di settore per una migliore definizione di ciò che è imballaggio e ciò che non lo è.

Nella Direttiva 2013/2/UE vengono identificati come imballaggi le grucce per indumenti (se vendute contestualmente all’indumento) e le pellicole in alluminio che avvolgono materiali flessibili, le spine per compact disk, vasi da fiori per vendita e trasporto, pizzi per torte venduti insieme alle stesse, le capsule per sistemi erogatori bevande (sempre che non siano lasciati vuoti dopo l’uso), le bottiglie di vetro per soluzioni iniettabili ecc…

Per contro non sono considerati imballaggi le cartucce per stampanti, i contenitori dei lumini nel settore funerario, i piatti tazze e bicchieri di plastica usati nell’ambito domestico (diventano imballaggi se progettati e destinati ad essere riempiti nel punto vendita).

Gli stati membri dovranno conformarsi nel termine del 30 settembre 2013 per non incorrere nella procedura di infrazione.

ESEMPI ILLUSTRATIVI PER I CRITERI PREVISTI ALL’ARTICOLO 3, PUNTO 1

Esempi illustrativi per il criterio i)

ARTICOLI CONSIDERATI IMBALLAGGIO

  • Scatole per dolci Pellicola che ricopre le custodie di CD Buste a sacco per l’invio di cataloghi e riviste (contenenti riviste) Pizzi per torte venduti con le torte;
  • Rotoli, tubi e cilindri sui quali è avvolto materiale flessibile (come ad esempio pellicola, fogli di alluminio, carta), eccetto i rotoli, i tubi e i cilindri che sono parti di macchinari di produzione e non sono utilizzati per presentare un prodotto come un’unità di vendita;
  • Vasi da fiori da usare solo per la vendita e il trasporto di piante e non destinati a restare con la pianta per tutta la sua durata di vita;
  • Bottiglie di vetro per soluzioni iniettabili;
  • Spine di contenimento per CD (spindle) (vendute con i CD, non destinate ad essere usate per riporli);
  • Grucce per indumenti (vendute con un indumento);
  • Scatole di fiammiferi;
  • Sistemi di barriera sterili (involucri, vassoi e materiali necessari per preservare la sterilità del prodotto);
  • Capsule per sistemi erogatori di bevande (caffè, cioccolata e latte) che sono lasciate vuote dopo l’uso;
  • Recipienti di acciaio ricaricabili per gas di vario tipo, esclusi gli estintori.

ARTICOLI NON CONSIDERATI IMBALLAGGIO

  • Vasi da fiori destinati a restare con la pianta per tutta la sua durata di vita;
  • Cassette di attrezzi;
  • Bustine da tè;
  • Rivestimenti di cera dei formaggi;
  • Budelli per salsicce;
  • Grucce per indumenti (vendute separatamente);
  • Capsule per sistemi erogatori di caffè, sacchetti di alluminio per caffè e bustine di carta per caffè filtro che si gettano insieme al caffè usato;
  • Cartucce per stampanti Custodie per CD, DVD e videocassette (vendute insieme ai CD, DVD e alle videocassette);
  •  Spine di contenimento per CD (spindle) (venduti vuoti, destinati ad essere usati per custodire i CD);
  • Bustine solubili per detersivi Lumini per tombe (contenitori per candele) Macinini meccanici (integrati in recipienti ricaricabili, ed es. macinapepe ricaricabile).

Esempi illustrativi per il criterio ii)

ARTICOLI CONSIDERATI IMBALLAGGIO

  • Articoli da imballaggio progettati e destinati ad essere riempiti nel punto vendita;
  • Sacchetti o borse di carta o di plastica Piatti e tazze monouso;
  • Pellicola retrattile;
  • Sacchetti per panini;
  • Fogli di alluminio;
  • Pellicola di plastica per gli indumenti lavati nelle lavanderie;

ARTICOLI NON CONSIDERATI IMBALLAGGIO

  • Agitatori;
  • Posate monouso;
  • Carta da imballaggio (venduta separatamente) Forme di carta per prodotti da forno (vendute vuote);
  •  Pizzi per torte venduti senza le torte.

Esempi illustrativi per il criterio iii)

ARTICOLI CONSIDERATI IMBALLAGGIO

  • Etichette fissate direttamente o apposte sul prodotto;
  • Articoli considerati parti di imballaggio;
  • Spazzolini per mascara che fanno parte integrante della chiusura dei recipienti;
  • Etichette adesive apposte su un altro articolo di imballaggio;
  • Graffette Fascette di plastica;
  • Dispositivo di dosaggio che fa parte integrante della chiusura della confezione dei detersivi;
  • Macinini meccanici (integrati in recipienti non ricaricabili, riempiti con un prodotto, ed es. macinapepe contenente pepe);

ARTICOLI NON CONSIDERATI IMBALLAGGIO           

Etichette di identificazione a radiofrequenza (RFID)»

 

 

 

 

modifiche al codice ambientale

IN ARRIVO MODIFICHE AL CODICE AMBIENTALE

 

In data 27 novembre 2012 la Commissione Ambiente della Camera ha approvato alcuni emendamenti al c.d. “testo base” a seguito di un accordo siglato il 20 novembre 2012.

L’iter del summenzionato testo è stato molto travagliato e tortuoso, dopo una serie di “navette” tra Camera e Senato sembra ormai pronto per l’esame in aula con conseguente approvazione definitiva in Senato.

Le norme contenute nel disegno di legge prevedono delle modifiche ad ampio raggio del D.Lgs. 152/2006 Codice dell’Ambiente.

Gli interventi afferiscono principalmente alle autorizzazioni  agli scarichi (aumento della validità dell’autorizzazione da 4 a 6 anni), toccano in maniera massiva la parte sui rifiuti (gerarchia del trattamento, definizione rifiuto organico e compost di qualità, riciclo Pfu e C&D, oli usati, danno ambientale e modifiche, terre e rocce da scavo da miniere dismesse ed esauste, novità in materia Raee, materiali di riporto), nonché sanciscono importanti semplificazioni in materia di Via ed Aia.

Si attende quindi nelle prossime settimane la discussione in assemblea del testo che venne già approvato (prima di subire notevoli emendamenti) nel febbraio scorso.