Nuove misure ambientali con la legge Green Economy

NUOVA LEGGE “GREEN ECONOMY” E MISURE AMBIENTALI INNOVATIVE

Con la introduzione del cd. “Collegato ambientale”, ovverosia la Legge 221/2015, (nota anche come Legge Green Economy) sono state inserite diverse novità nel settore della normativa ambientale.

Innanzitutto va segnalata la nuova disciplina in materia di appalti verdi obbligatori per la Pubblica Amministrazione, lo stanziamento di incentivi per l’acquisto di materiali post-consumo recuperati, nuove sanzioni in caso di abbandono di rifiuti di piccolissime dimensioni, varie semplificazioni in materia di valutazione di impatto ambientale.

Tra le altre novità, il ritorno – su base volontaria- del sistema di recupero del “vuoto a rendere” per acque minerali e birre, la possibilità di conferire in discarica anche rifiuti con potere calorifico superiore a 13.000 kj/kg.

Sempre in tema di incentivi fiscali, ne sono stati stanziati in caso di bonifica da amianto, stanziati altresì fondi per la tutela del territorio, novità in materia di  scarichi dei frantoi, emissioni in atmosfera, fonti rinnovabili, rifiuti raee da pannelli fotovoltaici, mobilità sostenibile.

Una mole impressionante di modifiche, sarà importante seguirne gli indirizzi operativi che giungeranno a cascata, nonchè valutarne gli effetti dal punto di vista globale.

incentivi bonifica amianto

CON LA LEGGE “GREEN ECONOMY” IN ARRIVO INCENTIVI PER LE BONIFICHE AMIANTO

A partire dal 2 Febbraio  2016 entrerà in vigore l’art. 56 della L. 256/2015.

Tale norma prevede l’introduzione di un credito di imposta (del 50% delle spese sostenute) per i titolari di imprese che nel corso del 2016 provvederanno ad effettuare interventi di bonifica da amianto per almeno € 20.000 sul territorio nazionale.

E’ stato inoltre stanziato un fondo pubblico per la bonifica dell’amianto dagli edifici pubblici, con dotazione pari ad € 5.000.000 per l’anno 2016.

Si attendono i rispettivi Dm Ambiente per conoscere le disposizioni attuative che forniranno i dettagli operativi di tali importanti misure.

Prestiti verdi con il Fondo Kyoto

E’ stato reso operativo il finanziamento agevolato del Fondo Kyoto per gli interventi volti alla riduzione delle emissioni dell’anidride carbonica in atmosfera.

A disposizione per imprese pubbliche e private, privati cittadini, condomini, comunioni, soggetti pubblici, associazioni e fondazioni 600 milioni di euro in tre anni grazie alla collaborazione tra Ministero dell’Ambiente, Ministero dello Sviluppo Economico, Cassa depositi e prestiti, Regioni e Abi per finanziare a livello regionale o nazionale interventi ovvero “misure” così indicate:

microgenerazione diffusa, rinnovabili, motori elettrici, usi finali, protossido di azoto, ricerca, gestione forestale sostenibile ecc….

Le domande di ammissione al prestito agevolate possono essere presentate a far data dal 16 marzo 2012 (ore 12) e sino alle ore 24 del 14 luglio 2012 connettendosi al sito della Cassa depositi e prestiti (www.cassaddpp.it).

All’interno del portale stesso è possibile rinvenire tutte le informazioni utili per la compilazione on line della domanda ed il successivo invio cartaceo congiuntamente alla documentazione tecnica richiesta.

Il finanziamento copre per i privati il 70% della somma necessaria per la realizzazione degli interventi sostenibili (la copertura sale al 90% per i soggetti pubblici).

In alcuni casi gli istituti di credito che aderiscono alla convenzione Abi-Cdp possono concedere un prestito per la quota non coperta dal finanziamento agevolato.