società svizzere e albo gestori ambientali

CHIARIMENTI IN ORDINE AL TRATTAMENTO DI RECIPROCITA’ UE/CONFEDERAZIONE SVIZZERA EX ART. 10 comma 2 a) DM 120/2014

Con la circolare nr. 987 del 26 ottobre 2016, l’ Albo Nazionale Gestori Ambientali ha apportato chiarimenti in relazione alla possibilità, da parte delle imprese della Confederazione svizzera, di poter svolgere servizi in territorio italiano.

Il Comitato nazionale dell’Albo ha precisato le imprese svizzere, intenzionate a svolgere attività sottoposta alla regolamentazione dell’Albo Gestori Ambientali, dovranno essere iscritte allo stesso, con la limitazione di poter svolgere un unico servizio di durata non superiore a 90 giorni di lavoro effettivo per anno civile, così come previsto dall’art. 5 della L. 364/2000.

Infatti, proprio tale norma richiamata, intitolata “Accordo tra la Comunità europea ed i suoi stati membri, da una parte e la Confederazione svizzera dall’altra, sulla libera circolazione delle persone”, prevede la possibilità per le rispettive società di esercitare attività sui reciproci territori per una prestazione di durata non superiore ai 90 giorni per anno civile.

novità per i consorzi di bonifica

NOVITA’ PER I CONSORZI DI BONIFICA

La circolare n. 54 del 2016 del Comitato nazionale dell’Albo Gestori Ambientali ha precisato che possono aggregarsi in consorzi vari e distinti soggetti aggiudicatari di appalti per la bonifica.

Pare d’uopo ribadire che tali formazioni d’imprese, meglio definite come “consorzi di scopo” , possono essere realizzate anche senza aver precedentemente eseguito interventi di bonifica, purchè -tuttavia- siano costituiti da compagini iscritte per gli interventi indicati in gara alla categoria 9, segnatamente nella classe A (lavori oltre 9 milioni di euro).

In definitiva l’esenzione dal rispetto del prerequisito previsto dall’allegato alla deliberazione dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali n. 1 del 30 gennaio 2013, art. 1 co. 1 (esecuzione previa di precedenti attività di bonifica) per siffatti consorzi opera in presenza di 2 condizioni:

- i consorziati facenti parte del raggrupamento aggiudicatario devono risultare iscritti nella classe A della categoria 9;

- il consorzio deve necessariamente per espressa clausola statutaria essere estinto e cancellato dal registro delle imprese ad ultimazione dei lavori di bonifica.

Albo gestori ambientali e capacità finanziaria

CHIARIMENTI DELL’ALBO GESTORI AMBIENTALI IN ORDINE ALLA “CAPACITA’ FINANZIARIA”

Tramite la circolare 18 giugno 2012 n . 809, il Comitato nazionale dell’Albo gestori ambientali è intervenuto sulla questione dell’adeguamento della capacità finanziaria.

Sarà possibile, per le imprese di trasporto rifiuti iscritte nelle categorie che vanno dalla 1 alla 5 -prima della delibera 3/2012- richiedere dunque l’adeguamento, utilizzando il modello di comunicazione di variazione dell’iscrizione.

L’emanazione di tale provvedimento è stata resa necessaria, a seguito della delibera n.3 del 14/3/2012 , in cui erano stati aggiornati i requisiti di capacità finanziaria necessari alla iscrizione delle imprese di raccolta e trasporto nelle categorie sopra menzionate.

SPEDIZIONI TRANSFRONTALIERE ISCRIZIONE ALBO

SPEDIZIONI TRANSFRONTALIERE DI RIFIUTI E REQUISITI DI ISCRIZIONE ALL’ALBO NAZIONALE GESTORI AMBIENTALI



Con la deliberazione n. 3, del 22 dicembre 2010, l’Albo Nazionale Gestori Ambientali ha introdotto le prime disposizioni applicative per l’iscrizione all’Albo per le attività inerenti al solo esercizio dei trasporti transfrontalieri di rifuti nel territorio italiano, stabilita da un recente disposizione normativa e segnatamente dal D.lgs. n. 205 del 2010.

Con la deliberazione summenzionata l’Albo ha urgentemente provveduto alla formazione dei modelli della domanda di iscrizione all’Albo (allegato A) e della ricevuta che consentirà alle aziende di settore di lavorare sino alla verifica dei requisiti da parte dell’Albo stesso.

Qualora la Sezione regionale competente accerti il mancato rispetto delle condizioni di cui al comma 2 dell’art. 1 dispone la cancellazione dall’Albo.

Entro il termine di sessanta giorni dalla presentazione della domanda, le imprese interessate presentano:

a) attestazione di cui all’art. 12 comma 3, lettera a), del D.m. 406 del 1998;

b) copie delle carte di circolazione dei veicoli;

c) copia della licenza comunitaria o dell’autorizzazione internazionale all’autotrasporto di merci ove previste;

d) documentazione attestante i requisiti del responsabile tecnico;

e) documentazione equivalente al certificato del casellario giudiziario relativo al legale rappresentante  e al responsabile tecnico.

Nelle more del rilascio del provvedimento la ricevuta della domanda di iscrizione deve essere tenuta a bordo dei veicoli utilizzati per il trasporto.

Per le imprese con sede legale all’estero e non dotate di sede secondaria in Italia (art. 2) si apre la possibilità di poter liberamente e a propria scelta rivolgersi a qualsiasi Sezione regionale, con l’incombenza precipua di adeguamento al D.m. 406 del 1998 entro 120 giorni dalla presentazione della domanda di iscrizione.

L’istituzione della sede secondaria nel territorio di competenza di Sezione diversa da quella prescelta per la presentazione della domanda, comporta il trasferimento dell’iscrizione presso la Sezione competente.

Quanto, invece, al D.lgs. del 3 dicembre n. 205 è bene ribadire che tra le novità legislative previste spicca il recepimento della Direttiva 2008/98/Ce sui rifiuti con le modifiche alla Parte IV del D.lgs. n. 152/2006 nonché la previsione dell’obbligo di iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali per le imprese che effettuano il solo trasporto transfrontaliero di rifiuti nel territorio italiano senza prestazione delle garanzie finanziarie.