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Sovranazionalità della violazione di clausole di salvaguardia

La Corte europea di giustizia nella vertenza di carattere sovranazionale ha dato torto alla Francia in merito alla proibizione della coltivazione del mais geneticamente modificato “Mon 810″ della Monsanto.

Il provvedimento di carattere definitivo nel 2007 era stato peraltro preceduto da una sospensione  sul territorio nazionale della vendita e dell’utilizzo di sementi di mais transgenico.

Entrando nei dettagli, il Consiglio di Stato francese, dopo che la Monsanto e altre produttrici di sementi Ogm avevano presentato ricorso, si era rivolto alla Corte che ha sede in Lussemburgo.

Secondo i giudici europei la Francia ha preso di sua iniziativa una clausola di salvaguardia senza rispettare tutte le condizioni della normativa europea.

Il portavoce del commissario europeo alla Salute John Dalli, ha ricordato che per ottenere il via libera dall’Ue a una misura di salvaguardia nei confronti di un Ogm, bisogna dimostrarne scientificamente l’impatto negativo sulla salute e sull’ambiente.

Nel caso francese l‘Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha dato parere negativo cosicché attualmente la procedura per quella clausola di salvaguardia può considerarsi ancora in attesa di decisione a livello europeo.

L’autorità ha ricordato inoltre che “la Commissione Ue quindici mesi fa ha proposto, in relazione alla coltura degli Ogm, di accordare agli Stati membri una maggiore flessibilità in materia di clausole di salvaguardia, ma al momento il dossier è bloccato al Consiglio e al Parlamento europeo”.

Il ministro dell’Ecologia francese, ha annunciato che Parigi assumerà «una nuova clausola di salvaguardia se la quella attuale sarà annullata per questioni procedurali».

Riportando le dichiarazioni dei sostenitori degli Ogm, come quelle di Carel du Marchie Sarvaas, direttore di EuropaBio: “La Corte europea di giustizia ha emesso un verdetto chiaro: gli Stati dell’Ue non possono proibire le coltivazioni Ogm basandosi sui miti o sui “sentito dire”», dice du Marchie Sarvaas: «Gli scienziati europei hanno dimostrato più volte che le coltivazioni Ogm non rappresentano alcun pericolo per la salute e l’ambiente».